Energie al cubo, al via il progetto per la raccolta di pile esauste

in 3 comuni parmensi e reggiani
28 settembre 2022
#TERRITORI

Incentivare i cittadini alla raccolta di pile portatili esauste in tre comuni del parmense e del reggiano: Sorbolo Mezzani, Noceto, Montechiarugolo, Rubiera, Castellarano e Quattro Castella. È questo l’obiettivo del progetto di sensibilizzazione Energia al Cubo, lanciato da Erion Energy, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione sostenibile dei Rifiuti di Pile e Accumulatori, con la collaborazione di Iren.

Nel mese di ottobre saranno infatti distribuite gratuitamente a oltre 80.000 cittadini 30.000 scatoline dove poter conferire le pile una volta esauste. Per il ritiro del kit (scatolina con sacchettino interno + volantino informativo), sarà sufficiente recarsi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico comunale e in appositi infopoint attivati dai Comuni. Una volta riempite, le box potranno poi essere riconsegnate presso 143 punti di raccolta/colonnine presenti all’interno di scuole, supermercati e tabaccherie.

A partire dal 3 ottobre e per l’intero mese, inoltre, i cittadini saranno chiamati a sfidarsi in un contest all’insegna della corretta raccolta differenziata: sul podio salirà il paese in cui sarà raccolto il maggior numero di pile esauste. In premio per il vincitore un set di arredo urbano realizzato in plastica riciclata, mentre a ogni comune partecipante saranno comunque donati alberi da piantumare sul suolo pubblico. 

A queste attività sarà associata anche una campagna info-formativa e incontri didattici che coinvolgeranno particolarmente alcune classi delle scuole medie del territorio, così da sensibilizzare i più giovani sulle buone pratiche della raccolta differenziata e del riciclo delle pile. Inoltre, attraverso l’installazione di apposite colonnine all’interno degli istituti scolastici, anche gli studenti potranno prendere parte al contest, aiutando il proprio comune a conquistare la vittoria.

La campagna ha l’obiettivo di incrementare la raccolta locale di questa tipologia di rifiuti che, se non assicurati ad un corretto riciclo, proprio per la loro composizione, rappresentano un potenziale danno per l’ambiente. Dai dati di raccolta dei Rifiuti di Pile e Accumulatori Portatili, contabilizzati dai Sistemi Collettivi e Individuali aderenti al CDCNPA, emerge, infatti, che l’Italia non ha ancora raggiunto il target di raccolta indicato dall’Unione Europea: 35,77% (su base triennale) contro un obiettivo del 45%. Su base annuale, invece, il tasso di raccolta diminuisce attestandosi al 31,97%, un calo di oltre 7 punti percentuali rispetto al 2020 (39,4%) dovuto al fatto che la quota parte degli accumulatori ricaricabili è sempre più ampia rispetto alle pile usa e getta. Aumentano quindi i tempi di vita media delle batterie e con essi diminuiscono i rifiuti disponibili per la raccolta (da report CDCNPA 2021).

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